Parlamento delle riviste

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Parlement des revues
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Parlamento de las Revistas

Mozione unitaria

La LPR (Legge sulla Programmazione della Ricerca), votata dall’Assemblea Nazionale e dal Senato (sebbene il governo non abbia la maggioranza nella camera alta), contro i pareri del Conseil économique et social e dell’ Haut Conseil pour l’égalité, modifica profondamente le istituzioni della ricerca e dell’educazione superiore nella direzione di una maggiore subordinazione di queste istituzioni e dei loro organi al potere politico, spogliandoli della loro indipendenza. Il Parlamento delle 158 riviste (le Parlement des 158 revues)1 denuncia questa legge, sottolinea l’assenza di consultazione e la brutalità dei mezzi utilizzati dal governo nel processo della sua adozione (procedura accelerata durante i lockdown di primavera e d’autunno), e invita i futuri candidati alle elezioni a impegnarsi in un processo di consultazione con il settore dell’Istruzione Superiore e della Ricerca per riscrivere una legge che sia a vantaggio di tutti/e e che liberi la ricerca e l’istruzione superiore dalle trappole deleterie dell’ipercompetizione a cui la legge attuale le condanna. In questo stesso senso di difesa dei principi repubblicani, dichiara altresì la sua opposizione alle disposizioni lesive delle libertà fondamentali contenute nel progetto di legge detto di “sicurezza globale”, che fanno eco alle restrizioni delle libertà in campo accademico.

1 Il Parlamento delle Riviste, che si riunirà per la sua sessione inaugurale il 13 novembre 2020, è nato dal movimento Riviste in Lotta, iniziato nel

Notas

1 Il Parlamento delle Riviste, che si riunirà per la sua sessione inaugurale il 13 novembre 2020, è nato dal movimento Riviste in Lotta, iniziato nel gennaio 2020 contro il PBDA e i progetti di riforma delle pensioni (https://universiteouverte.org/category/revues-en-lutte/).